Come pulire una penna stilografica

Consigli per una perfetta e costante manutenzione

 
 

"La penna stretta fra le dita dà piacere, posata dà compiacenza, e torna utile non a quegli soltanto che di lei si valse, ma ad altri ancora e spesso a molti che son lontani, e talvolta anche a quelli che nasceranno dopo mille anni."
F.Petrarca

 
 

Così Francesco Petrarca

Elogiava il potere e il piacere della scrittura nelle sue Epistole

Per ottenere sempre le massime prestazioni da questo strumento è necessaria un’accurata e precisa manutenzione della penna stilografica.

Una penna stilografica sporca o ostruita può diventare rapidamente una penna che non scrive.

È necessario procedere ad una pulizia periodica per eliminare l'inchiostro secco e gli altri residui che potrebbero accumularsi al suo interno.

Scopriamo come procedere alla pulizia della stilografica per garantire una lunga vita alla tua migliore alleata nella scrittura.

 
 

Pulire la penna stilografica

Le regole di una buona routine

Quando la penna stilografica non scrive, la prima cosa da fare è procedere alla pulizia del pennino, da associare solitamente a ogni secondo cambio di cartuccia.

Smontiamo la penna, svitando il corpo dallo stelo, facendo particolare attenzione alla cartuccia dell’inchiostro. La cartuccia è quel piccolo serbatoio monouso che contiene l’inchiostro ed è dotato di un foro che permette il rilascio del liquido verso il pennino. Teniamo la penna in verticale, usando un portapenne o un altro contenitore in cui riporla durante la pulizia.

Se la penna è dotata di un sistema converter, smontiamolo dal corpo della stessa. Il converter è un serbatoio riutilizzabile per l'inchiostro, che si riempie grazie a un flacone specifico.

 

Pulizia del pennino

Trattare le parti delicate

A questo punto risciacquiamo il pennino, facendo scorrere l'acqua fredda. Possiamo utilizzare l’acqua corrente del rubinetto o possiamo farlo con una siringa.

L'acqua deve essere fredda e pulita: la temperatura elevata può danneggiare le componenti interni della penna. Procediamo con la pulizia della penna stilografica finché l'acqua risciacquata non sarà trasparente.

Nel caso di incrostazioni di inchiostro si consiglia di lasciare il pennino in ammollo per una notte in una soluzione di acqua e aceto in un rapporto di 250 ml a 5 ml. L’aceto riesce a disgregare i grumi di inchiostro senza rovinare la stilografica.

Lasciamo che il pennino si asciughi all’aria anche tutta la notte, posizionandolo in verticale su un tovagliolo di carta che assorbirà l’umidità.

Pulizia del converter

Effettuare la manutenzione ordinaria

Passiamo quindi alla pulizia del converter, dopo averlo staccato dalla penna. Eliminiamo l’inchiostro in eccesso contenuto al suo interno, facendo attenzione a non macchiare abiti o superfici.

Risciacquiamo anche il converter con acqua fredda, utilizzando una siringa: un getto particolarmente forte, infatti, potrebbe fare accumulare acqua dietro la guarnizione del pistone del converter e innescare la formazione di una massa gelatinosa simile a muffa, difficile da eliminare.

Dopo aver riempito il serbatoio con acqua chiudiamone l'estremità e agitiamo con energia per sbarazzarci dell’inchiostro residuo. Risciacquiamo con acqua finché non scorrerà un flusso trasparente.

A questo punto posizioniamo anche questo serbatoio su un foglio di carta assorbente aspettando che si asciughi per una notte intera.

La pulizia del converter è un passaggio molto delicato che consente di conservare al meglio la propria penna e di incrementarne le performance di scrittura in modo ottimale: ricordiamoci di procedere a questa pulizia periodicamente in modo da non lasciare seccare l'inchiostro all'interno della stilografica.

Pulizia esterna

Consigli e trucchi per ottimi risultati

Passiamo alla pulizia esterna della penna stilografica, differente a seconda dei materiali con i quali è costruita.

Le stilografiche in argento massiccio devono essere lucidate con un panno e un prodotto specifico per far brillare questo metallo. Nel caso di incisioni, utilizziamo uno spazzolino d'argento per lucidare tutte le scanalature delle nostre penne Montegrappa.

Usiamo, invece, un panno morbido per pulire le rifiniture in metallo duro, come platino, palladio o acciaio inox. Anche per le penne in celluloide, smalto e per le rifiniture in resina preziosa utilizziamo un panno morbido.

Evitiamo sempre i prodotti chimici o abrasivi che potrebbero danneggiare lo smalto o i disegni decorativi.

 
 

Come conservare le penne stilografiche

Prenditi cura delle tue penne nel modo giusto

Quando riponiamo la penna stilografica, ricordiamoci di tenerla sempre chiusa con il cappuccio per evitare che l’inchiostro si secchi. Riponiamola in un portapenne o nella sua scatola, ma in verticale: in una penna appoggiata in orizzontale, l’inchiostro tende ad asciugarsi dentro il pennino.

Se prevediamo di non utilizzare la stilografica per lungo tempo è consigliabile togliere l’inchiostro, in modo che non si secchi: lasciando l'inchiostro nella penna, senza utilizzarla, gli acidi del liquido si mescolano all'ossigeno e iniziano a ossidare il pennino.

Conserviamo le penne stilografiche senza inchiostro all'interno di un astuccio: in questo caso possono essere conservate senza cartuccia anche in posizione orizzontale.

Con queste buone ed indispensabili abitudini manterremo sempre le nostre penne stilografiche Montegrappa in ottimo stato, garantendo le migliori performance di scrittura e il pregio di un prodotto di alta qualità, confezionato a mano nei laboratori artigianali italiani.